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Salve a tutti!
che a voi interessi o no, ho deciso di raccontare, potenzialmente a tutto il mondo, o almeno quasi tutto, ciò che è successo più o meno nelle ultime... due settimane :P Molto intense!!
Il tutto inizia il 20 Febbraio, quando sono
partita di nuovo, visto e considerato che avevo una intera settimana di
vacanza, e così dal 20 al 22 siamo stati a Cracovia (io, l'Irena,
l'Andrea e Shintaro).
Solo due giorni non sono moltissimi, però siamo stati gentilmente
ospitati da un amico dell'Andrea che, essendo di Cracovia,
sostanzialmente ci ha fatto da guida e da taxi, di modo che quantomeno
sapevamo che uno almeno di noi non si stava muovendo a caso in una
città sconosciuta. Ci ha fatto vedere tutte le cose principali, la
piazza centrale, il quartiere ebraico, le mille mille chiese della
città, nonché Auschwitz, che a dirla tutta non è proprio a Cracovia, ma
un ad un paio d'ore di macchina di distanza, il che vuol dire che
abbiamo perso quasi una giornata intera solo lì, e perciò suppongo
anche molte cose di Cracovia, però da un certo punto ne è valsa la
pena, credo.
La città è molto bella, ci sono parecchi edifici gotici -che a me
piacciono particolarmente-, ed Auschwitz al contrario è triste e
angosciante, però penso che vada visto almeno una volta nella vita,
magari non necessariamente questo, anche un altro campo di
concentramento, ma è bene che ci si trovi di fronte ad un orrore del
genere per fare in modo che certe cose non succedano più... il che può
sembrare una frase scontata e banale, ma in realtà è vera, solo una
persona veramente crudele dentro può non rimanere scioccata da certe
cose.
Ma voi sapevate che tagliavano i capelli alla gente perché poi li
usavano per l'industria tessile? Ciò vuol dire che la gente usava
tessuti fatti con capelli umani! Ma ci rendiamo conto...? E c'erano
foto di persone che appena uscite dai campi pesavano trenta kg, una
cosa veramente tremenda. E bambini usati per esperimenti scientifici,
chi sa quali esperimenti poi! Che cosa volevano scoprire, è un mistero,
di sicuro non hanno scoperto la profondità della loro demenza, perché
se avessero visto quella si sarebbero fatti spavento da soli.
Passiamo ad argomenti più allegri, và...
A parte Auschwitz è stato tutto molto bello, la sera siamo usciti e
abbiamo visto anche un locale in stile "comunista", il che vuol dire
che è lo stesso locale e mantenuto allo stesso modo di come era durante
il periodo comunista, quando ovviamente era del tutto illegale.
Il volo di ritorno, come quello da Parigi, non è stato proprio dei più
tranquilli, perché all'inizio, ancora durante il decollo, abbiamo
iniziato a perdere quota e abbiamo continuato a scendere per vari
secondi, poi ci siamo rialzati e il resto del volo è stato
relativamente tranquillo, a parte un atterraggio un po' lungo e
incerto, ma se sono qui a raccontarvela vuol dire che non è successo
niente di grave. Però dopo un inizio del genere voi come li passereste
i 45 minuti di volo?? E pensare che io non ho mai avuto paura di
volare, però mi sa che la prossima volta non sarò più così
tranquilla... Immaginate quando andrò in Australia! Lì sì che sarà un
miracolo se arrivo senza farmi venire un infarto prima. Però va beh,
quando andrò in Australia volerò con la Qantas e mi tranquillizzerò al
pensiero che nessuno è mai morto volando con la Qantas...
letteralmente, non ha mai fatto incidenti. Non per nulla è la compagnia
australiana... Ma ora basta anche con l'Australia, se no non finisco
più.
Quando siamo tornati a Vienna, c'erano anche due amici dell'Irena che
sono rimasti fino a Lunedì, mentre io sono andata via Domenica, perché
sabato c'era la cena d'addio dell'Andrea, che la settimana scorsa è
tornato in Italia. Loro erano molto simpatici, poi la cena è stata
veramente divertente, c'erano anche tre altre assistenti italiane, ma
purtroppo io Lunedì lavoro e quindi il giorno dopo sono tornata a Graz.
Intanto vi dò il link per le foto di Cracovia e Vienna (meglio dare il link che perdere secoli a caricare le foto qui): http://www.facebook.com/album.php?aid=94011&l=c012f&id=700340572
La settimana successiva è stata dedicata sostanzialmente alla già pianificata gita a Ljubljana.
All'inizio dovevamo essere solo io e Teresa, avevamo anche già
prenotato l'ostello etc etc, poi i piani di Nicoletta e Chiara (sono
tutte assistenti di Italiano sparse per l'Austria) sono saltati
(stavano pianificando anche loro Cracovia), e perciò Nicoletta è stata
la più furba di tutti e si è unita a noi.
Siamo partite Venerdì ad orari diversi, Nicoletta da Vienna verso le
11, poi io e lei insieme da Graz alle 15.40 e Teresa anche credo verso
quell'ora ma da Lienz. Ma sì, questi sono dettagli. Siamo arrivate
verso le 7 (dovevano essere le 6.34 ma ovviamente appena siamo uscite
dal territorio austriaco i treni hanno iniziato a credere di potersi
permettere di essere in ritardo...)
Ormai era buio però anche così mi ci sono voluti circa quindici minuti
per innamorarmi di Ljubljana, il tempo di arrivare in centro.
C'è questa piazza sovrastata da una chiesa rossa e bianca, e con
intorno palazzi bellissimi, colorati e decorati, e di fronte alla
chiesa scorre il fiume Ljubljanica, che in quel punto è attraversato da
tre ponti vicini, non paralleli ma divergenti, come fossero un tratto
di raggi che partissero dal centro della piazza.
Il nostro ostello era centralissimo, sul lungofiume, di modo che per
raggiungerlo abbiamo costeggiato questo corso d'acqua fantastico con
dei magnifici salici ai lati, e tutta la città di notte che ci si
specchiava dentro, e le stradine di sanpietrini, le luci, e tutti i
monumenti o gli edifici importanti della città illuminati di blu. In
alto si vedeva il castello, blu pure lui, una cosa spettacolare. Dopo
esserci sistemate un attimo abbiamo fatto un giro, un po' per iniziare
a vedere Ljubljana, un po' per cercare un posto dove cenare (abbiamo
trovato una pizzeria, da brave italiane che si fanno riconsocere, e
nonostante non fossimo in Italia la pizza era buona, anche se era così
grande che poi Nicoletta non ha dormito. In questo caso la furba sono
stata io, che ho preso una pizza piccola).
Non vi dico che meraviglia. Già tutte le città sono più belle di notte,
ma Ljubljana è così spettacolare anche di giorno che di notte è
incredibile.
Il giorno dopo, grande sfiga: ci siamo svegliate che pioveva. Però che
dovevamo fare, era l'unico giorno che passavamo interamente lì e quindi
ci conveniva sfruttarlo... la città è piccola quindi l'abbiamo girata
non dico tutta, ma quasi, almeno il centro, con le cose più importanti,
in mezza giornata... volevamo vedere anche il castello, ma con quel
tempo abbiamo lasciato perdere. A parte che io avevo i piedi bagnati e
quando è così inizio a dare di matto...
La sera ha smesso di piovere, quindi ci si ponevano varie opzioni:
Uno, gita in barca notturna, che sicuramente sarebbe stata molto
suggestiva, ma che è stata subito scartata, primo perché faceva freddo,
secondo perché poi ad un certo punto ha ricominciato a piovigginare, e
terzo perché ci si sono poste davanti anche le seguenti opzioni:
Due, cinema, e tre, festa.
Inizialmente avevamo deciso di andare al cinema (era in inglese
ovviamente, se no in sloveno addio...) per vedere 27 dresses, tornare,
mangiare e andare alla festa (era in un locale, sostanzialmente
consisteva nel fatto che una certa bibita mai sentita prima costava
solo 2,50€, e iniziava alle 10, non avremmo fatto in tempo per
quell'ora ma tanto non si arriva mai puntuali alle feste...).
Problema: nessuna di noi aveva vestiti per uscire, cioè, io avevo
dietro un paio di magliette, però i jeans erano bagnati, per non
parlare delle scarpe, e allora abbiamo fatto un piccolo giro da
H&M, dove io ho preso una gonna, un paio di scarpe (orrende, ma chi
se ne frega, costavano dieci euro e le posso sempre mettere d'estate
quando non posso guidare con le infradito...)e anche le calze, il tutto
per la sbalorditiva somma di meno di 20€... evviva H&M e gli sconti
scontatissimi!
Però nel frattempo, fra le varie operazioni di ricerca e vestizione e
svestizione e valutazione e pagamento, si erano fatte le sette, e il
cinema iniziava alle sette e dieci ed era abbastanza lontano... quindi,
cambiamento di programma, abbiamo mangiato - e qui mi permetto
un'interruzione. Abbiamo mangiato in un ristorantino molto carino, io
ho preso un'insalata, e devo dire, tanto di cappello agli sloveni. Io
credevo di avere usato il pesto in tutti i modi possibili, e invece
loro ne sanno una più di me, perché lo mettono anche nell'insalata, con
rucola, pomodoro, mozzarella e capperi, e ci sta da dio. Fine
dell'interruzione. - abbiamo mangiato, siamo tornate in ostello a
prepararci, e poi siamo andate alla festa. Siamo arrivate che erano le
undici passate, ma ovviamente ancora non c'era nessuno.
In fin dei conti non è stata la festa del secolo, la musica non era un
granché e anche quando si è riempito non è andata molto meglio, avremo
ballato cinque minuti, sorvolando sul fatto che io sono completamente
impedita, poi ad una certa ora siamo tornate in camera. Però nonostante
questo è stata una bella serata, in fondo è la compagnia che lo fa e
non il posto o la festa o le bibite a 2,50€.
Il giorno dopo, sorpresa! c'era un sole splendente e una giornata
meravigliosa. Finalmente abbiamo visto Ljubljana come merita di essere
vista, sotto una luce calda e un cielo azzurro, e siamo salite sul
castello, o più precisamente sulla torre del castello, da cui si vedeva
tutta la città, c'era un vento pazzesco lassù, ma comunque bellissimo.
C'era anche un "museo virtuale", cioè proiettavano un film sulla storia
di Ljubljana, e ognuno aveva degli auricolari con la voce che parlava a
scelta in italiano, inglese o sloveno, e degli occhialetti di quelli
tridimensionali che ti danno l'impressione di essere dentro il film.
Fantastico.
Dopodiché abbiamo mangiato, siamo tornate in albergo a prendere le
valigie e siamo ripartite. Però io a dire la verità ci sarei rimasta....
E in conclusione di tutto ciò, prima di darvi i link per le foto di
Ljubljana, vi dò la chicca. Che sicuramente vi farà alzare gli occhi al
cielo, per successivamente rotearli più volte e chiedervi se mai
metterò la testa a posto, ma ve la dò lo stesso: a Ljubljana c'è un
centro linguistico che cerca insegnanti d'Italiano. E non aggiungo
altro, perché inizierei a divagare sulle mie idee riguardo come
impiegare l'estate quando tornerò dall'Austria (tornerò dall'Austria???
Cosa???? Fra solo tre mesi???? Oddio, O mio dio, mio dio!!! che
angoscia....), ma sui piani per l'estate vi aggiornerò la prossima
volta.
Ecco i link: uno e: due.
Oh, prima che mi dimentichi, ho appena visto il titolo che ho dato a
questo post, e quindi annuncio a chiunque non lo sapesse già che il 18
mi Laureo!! Yay!! :D
Ovviamente ho già comprato il vestito ;)
Un bacio a tutti, a presto :)
Music: ГДР, Джонатан (GDR, Dzhonatan)
Mood: wonderful
Я - чай.
Сor blimey, I taste like Tea. I am a subtle flavour, quiet and polite, gentle, almost ambient. My presence in crowds will often go unnoticed. Best not to spill me on your clothes though, I can leave a nasty stain. |
A если бы я не была чай, тогда была бы я кофе, посмотрите..
Buzz buzz, I am Coffee flavoured. I am popular in the workplace, even though I am often bitter. I am energetic to the point of being frenetic; buzz buzz, out of my way. I tend to overwork myself and need periods of recovery time. |
Anyway :P
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|
In brackets, I should add this: one of the questions they asked to find out what kind of poetry I was, was this one:
What sort of mechanical contrivances are you fond of?:
Thingies.
Thingummies.
Whatsits.
Gadgets.
Doodahs.
Gizmos.
Can anyone tell me what the hell this is supposed to mean??? Danke!
Music: The sound of white (without interruption in the last three days or so... and I'm sure I felt your fingers through my hairrrrrrrrrrr and if I listen to, the sound of white, sometimes I hear your smile, and breathe your light....... Love this song, hurray for aussie music.). By the way, today I was in a bookshop and I came across a little book about Australian culture.. the slang part was particularly awesome. I cant remember one of the words I read there, but they were great. I should learn all that stuff. And it also explained all those weird words in waltzing mathilda.. billabong, swagman, coolibah tree.. doesnt it sound just great, coo-li-bah tree.. and billa-bong! tucker bag! tàkkerbag! oh I love you all aussies!)
Mood: headache, but calm. I have aussie music in my headphones after all. and tomorrow lectures only in the afternoon.
Ps. I've just realized that this is the only post till now that's tagged "Oz". Is it possible? In all these months, only one aussie tag?!?! Weird!!
What's your musical horoscope? (Put your player on shuffle and write down the first 10 songs that come up.)
Inspired by Stephanie.
Oh funny one.. I love the ones with players on shuffle... let's see ;) (I pressed shuffle a few times before the first one, just for sake of a bit more of casualty... and look what's the first one I stopped on...!)
Down the garden path (Something for Kate) - (I absolutely adore this song, but as an horoscope I think I can't take it as a good thing... because it might mean I'll be led up the garden path, kind of deceived that is, otherwise I would not know how to interpret it.. because I have no idea how to interpret the song itself, I will probably give it an interpretation... in one year or two :P But still, this is not a too good sign. I adore, adore, adore the song and I shall repeat it till the end of times, but at the same time it does give me a sense of... sadness.. desperation... how to say, there's something tragic..)
Victor's solo piano (The corpse bride's soundtrack) (Again... very sweet, but somewhat really sad...)
Unlovable (Darren Hayes) - (Whoa, thanks! as if I hadn't felt lonely enough lately... really, thank you!)
Je fais semblant (Patrick Bruel) - (The title means "I pretend", but I have to say I never really listened to the song.. lets hear... ah, my roommate is watching tv and мне мешает слушать...let's look for the lyrics... Je fais semblant/ Je suis tremblant à l’idée qu’on ne m’aime pas/ Je sers maman qui me prend dans ses bras/ Je fais semblant que rien ne m’arrivera/ Ne m’arrivera… Thanks again, I don't need an horoscope to know this... point is that I don't need to "pretend that nothing will happen to me", but I "fear that nothing will happen to me"... quick translation of the piece I pasted it: I pretend/ I shiver at the idea that I'm not loved/ I wait for my mum to take me in her arms/ I pretend that nothing will happen to me/ Nothing will happen to me.. - I'm not sure that je sers can also mean i wait for, but it's one of the meanings...anyway again, not a particularly happy horoscope)
Pain Killer (Turin Brakes) - (Ah, this could be a good idea..)
Patience (Take That) - (Yeah I guess I need a lot...)
Ne viens pas (Patrick Bruel) - (Practically, a man telling his ex not to come back if she is still thinking of the other one... this song has nothing to do with me)
Пух и пер (Братья Грим) - (No need to say I dont understand much... the title is practically the contrary of a good luck wish, which in russian would be "ни пуха ни пера", that is: neither (pukh) nor (per), whatever pukh and per mean.. something like... fuzz... feathers.. anyway the point is: if the wish is not to get those things, in the end the singer got both of them. So thanks. Another good sign hey. Then I think it says: будем вместе решать свой задачи на даче... we'll solve our problems together in the dacha... mah.. nothing useful or interesting.)
Liebe ist alles (Rosenstolz) - (Mah! Love is everything, if that's true my life must be nothing.)
And wow, this really is a perfect ending for it all! How could I write that this thing was funny...
Oh fortuna (Karl Orff) - (You know this one? It's the one that always plays when there is a REALLY TRAGICAL scene on tv or something... the scariest and most shocking music ever! THANK YOU SO MUCH!)